Notai ritirano richiesta di sospensione provvedimento Startup Innovative con Firma Digitale

Consiglio Nazionale del Notariato ha scelto di ritirare la richiesta della sospensione cautelare della disposizione e di procedere la sua battaglia nel merito

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Come abbiamo raccontato nel nostro precedente articolo, dal 20 luglio le startup innovative possono costituirsi in una società a responsabilità limitata semplicemente con una firma digitale senza dover rivolgersi al notaio. La procedura di registrazione della Startup è possibile grazie al software della Camera di Commercio, disponibile su http://startup.registroimprese.it/

La nuova opportunità offerta al mondo delle startup non è stata accolta positivamente dalla categoria dei notai che hanno espresso la propria opposizione al provvedimento. Il Consiglio Nazionale del Notariato ha infatti richiesto l'annullamento previa sospensione contro il decreto del Mise del 17 febbraio 2016 che fa seguito al decreto legge 3/2015 articolo 4 comma 10 bis (Investment Compact) avente ad oggetto " modalità di redazione degli atti costitutivi di società a responsabilità limitata start-up innovative" nella parte in cui si prevede che l'atto costitutivo e lo statuto di tali società debbano essere "redatti in modalità esclusivamente informatica".

Il Consiglio Nazionale del Notariato, promotore di iniziative rivolte alle Start-up come il progetto L'arancia non ci tiene a far passare la propria posizione come una "difesa di casta" e ha rilasciato una serie di interviste a siti di settore e giornali per spiegare la propria scelta. Il Consiglio ritiene che il "procedimento che ha portato ad ammettere la startup con la firma digitale e senza l’intervento dell’atto pubblico è stato un procedimento che non ha tenuto conto di una serie di passaggi giuridici necessari per un decreto di questo tipo". I Notai rilevano alcune carenze nel provvedimento sotto il profilo giuridico prevedendo anche possibili valutazioni di illegittimità da parte di giudici.

Notizia di oggi, 30 agosto, Il Consiglio Nazionale del Notariato ha scelto di ritirare la richiesta della sospensione cautelare della disposizione e di procedere la sua battaglia nel merito.

L'udienza è prevista per il 15 febbraio 2017, quando il Tribunale Amministrativo del Lazio si pronuncerà nel merito della controversia.

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