Il Garante Privacy ha attivato e reso disponibile la procedura per comunicare i dati del Responsabile della Protezione dei Dati

Con un comunicato stampa del 18 maggio il Garante per la Privacy ha informato di aver attivato la procedura per la comunicazione dei dati del Responsabile della protezione dati.

Il Garante Privacy ha attivato e reso disponibile la procedura per comunicare i dati del Responsabile della Protezione dei Dati

La modalità per comunicare il nominativo di tale figura aziendale è esclusivamente on line e realizza di fatto la previsione di cui all'articolo 37, paragrafo 7 del Regolamento UE/2016/679, secondo cui occorre che i soggetti pubblici e privati comunichino al Garante per la protezione dei dati personali il nominativo del Responsabile della Protezione dei dati, se designato.

Questa disposizione mira a garantire - come ricordano le istruzioni rilasciate per la compilazione del form on-line - che le autorità di controllo possano contattare il Responsabile della Protezione dei Dati in modo facile e diretto. Si ricorda, infatti, che in base all'articolo 39, paragrafo 1, lettera e) del Regolamento, il Responsabile della Protezione dei Dati funge da punto di contatto fra il singolo ente o azienda e il Garante.

I passi per effettuare tale comunicazione sono:

  1. eseguire la comunicazione unicamente in via telematica, accedendo all’applicazione disponibile all’indirizzo  https://servizi.gpdp.it/comunicazione-rpd/ la comunicazione dei dati.
  2. La comunicazione deve essere effettuata dal Legale Rappresentante del soggetto Titolare/Responsabile del trattamento dei dati, o da un suo delegato.
  3. Al termine della fase di inserimento di tutte le informazioni richieste, il soggetto che effettua la comunicazione riceverà una e-mail a cui sarà allegato un file. Tale file dovrà essere sottoscritto con firma digitale (o firma elettronica qualificata) in formato CAdES (file con estensione p7m). La procedura di caricamento deve essere completata entro 48 ore dalla ricezione della mail contenente il file da firmare.
  4. L’invio del file firmato digitalmente costituisce l’invio di comunicazione al Garante per la protezione dei dati personali, ed è identificato da un ID provvisorio di comunicazione.
  5. La comunicazione così ricevuta sarà analizzata sotto il profilo formale, verificando in particolare la validità della firma digitale e la perfetta corrispondenza fra il file firmato e quello già inviato via e-mail.

Le istruzioni ricordano che la minima modifica al file ricevuto comporterà il rigetto della comunicazione; pertanto, si raccomanda di non aprire il file ricevuto ma esclusivamente di procedere alla sua sottoscrizione digitale, previo salvataggio in locale.

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